Storia del paziente

Paralisi cerebrale, Femminile, 10 anni, aprile 2024

Pubblicato

DiagnosiSessoEtàNazionalità
Paralisi cerebraleFemminile10 anniPolonia
IniezioniTipo di celluleData di ammissioneData di dimissione
8UCMSC3 aprile 202425 aprile 2024

Anamnesi

Alla paziente è stata diagnosticata la paralisi cerebrale nel 2015 e la sua storia clinica comprende numerosi interventi e terapie. All’età di sei mesi una grave lesione cerebrale causata da meningite pneumococcica aveva provocato paralisi cerebrale con spasticità e ipotonia centrale, deficit visivo corticale e ritardi dello sviluppo. Aveva già ricevuto trattamenti con cellule staminali in Polonia e Thailandia, oltre a fisioterapia, idroterapia, ossigenoterapia normobarica e sostituzioni regolari della PEG. Nel corso degli anni era stata sottoposta a interventi chirurgici e riabilitazione continuativa. La terapia farmacologica comprende anticonvulsivanti e farmaci di supporto per i sintomi gastrointestinali e neurologici. Una dieta chetogenica iniziata nel 2021 aveva ridotto sensibilmente la frequenza delle crisi, sebbene le crisi toniche rimanessero un problema rilevante.

Condizioni all’ammissione

I sintomi comprendevano spasticità generalizzata con grave compromissione motoria, classificata GMFCS livello V, scoliosi grave, deficit visivo corticale, disfagia e frequenti infezioni toraciche che richiedevano ossigeno notturno. Le crisi epilettiche toniche si verificavano soprattutto durante il sonno ed erano parzialmente controllate dalla dieta chetogenica, che ne aveva ridotto la frequenza di circa il 70%. A causa della disfagia, la paziente necessitava di un sondino per l’alimentazione e soffriva di stitichezza cronica, reflusso gastroesofageo ed episodi di polmonite ab ingestis. La presenza di Pseudomonas nelle vie aeree aveva aggravato le condizioni respiratorie, rendendo necessari monitoraggio e ricoveri occasionali per bassa saturazione di ossigeno.

Programma di trattamento

La paziente ha ricevuto 8 unità di cellule staminali mesenchimali derivate dal cordone ombelicale (UCMSC), somministrate mediante iniezione endovenosa (EV) e iniezione intratecale tramite puntura lombare (PL), secondo il programma riportato di seguito:

NumeroDataTipo di celluleMetodo di somministrazioneEffetti collaterali
18 aprile 2024UCMSCIniezione intratecale & Iniezione endovenosanessuno segnalato
211 aprile 2024UCMSCIniezione intratecalenessuno segnalato
315 aprile 2024UCMSCIniezione intratecale & Iniezione endovenosanessuno segnalato
418 aprile 2024UCMSCIniezione intratecalenessuno segnalato
522 aprile 2024UCMSCIniezione intratecale & Iniezione endovenosanessuno segnalato

Condizioni alla dimissione

Dopo il trattamento con cellule staminali sono migliorati diversi aspetti: riduzione della tensione muscolare, migliore movimento della testa, nuove vocalizzazioni, minore sensibilità all’interno della bocca, buona qualità del sonno, crisi più brevi e meno intense, riduzione del riflesso del vomito e condizioni fisiche generali migliori. Equilibrio, controllo vescicale e capacità di alzarsi non sono invece cambiati e altre funzioni fisiche e cognitive richiedono ancora sostegno. Secondo la valutazione dei genitori, la qualità di vita è migliorata moderatamente, sebbene il medico non abbia confermato tali progressi.

SintomoValutazione del miglioramento dei genitori
AppetitoMiglioramento significativo
ScialorreaMiglioramento moderato
Controllo della testaMiglioramento moderato
Movimenti involontariMiglioramento moderato
Difficoltà di apprendimentoMiglioramento moderato
Forza muscolare degli artiMiglioramento moderato
Disturbo dell’umoreMiglioramento significativo
Escursione articolareMiglioramento moderato
SpasticitàMiglioramento significativo
Linguaggio (lallazione nei bambini piccoli)Miglioramento significativo

Condizioni 1 mese dopo il trattamento

Dopo il trattamento iniziale sono stati osservati ulteriori miglioramenti generali, tra cui un evidente aumento delle difese immunitarie, lallazione, riduzione delle crisi e maggiore consapevolezza, che la faceva apparire più presente. Sono stati osservati anche lievi progressi fisici: migliore controllo della testa, modesto aumento dell’escursione dei movimenti e piccoli miglioramenti dell’umore e della forza muscolare. Alcune aree sono rimaste invariate e determinate capacità fisiche e comunicative continuano a essere limitate. La qualità di vita è lievemente migliorata e la famiglia rimane soddisfatta dell’esito.

SintomoValutazione del miglioramento dei genitori
Controllo della testaMiglioramento moderato
AppetitoLieve miglioramento
ScialorreaLieve miglioramento
Forza muscolare degli artiLieve miglioramento
Disturbo dell’umoreLieve miglioramento
Escursione articolareLieve miglioramento
SpasticitàLieve miglioramento
Linguaggio (lallazione nei bambini piccoli)Lieve miglioramento
DeglutizioneLieve miglioramento
Forza muscolare del troncoLieve miglioramento

Condizioni 3 mesi dopo il trattamento

Tre mesi dopo il trattamento, la paziente continuava a mostrare progressi graduali nelle condizioni fisiche e nella reattività. Reflusso ed epilessia erano meglio controllati; reagiva agli stimoli luminosi e sonori, riconosceva i familiari e partecipava maggiormente alle attività quotidiane. La qualità del sonno era migliorata e il bisogno di ossigeno notturno si era ridotto. Una maggiore espressività emotiva, per esempio il pianto in caso di disagio, indicava una crescente consapevolezza e capacità di risposta. Nel complesso la qualità di vita era lievemente migliorata, ora con conferma medica, e la famiglia rimaneva soddisfatta.

SintomoValutazione del miglioramento dei genitori
AppetitoMiglioramento moderato
Movimenti involontariMiglioramento moderato
Forza muscolare degli artiMiglioramento moderato
Forza muscolare del troncoMiglioramento moderato
ScialorreaLieve miglioramento
Controllo della testaLieve miglioramento
Escursione articolareLieve miglioramento
SpasticitàLieve miglioramento
Linguaggio (lallazione nei bambini piccoli)Lieve miglioramento

Condizioni 6 mesi dopo il trattamento

A sei mesi dal trattamento, la paziente aveva compiuto progressi rilevanti nell’interazione sociale e nell’espressione emotiva. Cercava attivamente l’attenzione, manifestava preferenze chiare mediante sorrisi e pianto e mostrava un desiderio di interazione maggiore rispetto a prima. La famiglia riferiva che li riconosceva ed esprimeva vocalmente e con il riso ciò che le piaceva o non le piaceva, segnando un progresso significativo nella comunicazione. Nel complesso la qualità di vita era migliorata moderatamente, con conferma del medico, e la famiglia era soddisfatta dello sviluppo.

SintomoValutazione del miglioramento dei genitori
AppetitoMiglioramento moderato
Disturbo dell’umoreMiglioramento significativo
ScialorreaMiglioramento moderato
Escursione articolareMiglioramento moderato
Controllo della testaLieve miglioramento
Difficoltà di apprendimentoLieve miglioramento
Forza muscolare degli artiLieve miglioramento
Linguaggio (lallazione nei bambini piccoli)Lieve miglioramento
SpasticitàLieve miglioramento
DeglutizioneLieve miglioramento
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