Riepilogo
| Diagnosi | Sesso | Età | Nazionalità |
|---|---|---|---|
| Paralisi cerebrale | Maschile | 2 anni | Polacca |
| Iniezioni | Tipo di cellule | Data di ammissione | Data di dimissione |
|---|---|---|---|
| 9 | UCBSC | 30 giugno 2019 | 26 luglio 2019 |
Anamnesi
Il paziente era nato con taglio cesareo alla trentesima settimana. Nella prima settimana di vita aveva avuto un’emorragia cerebrale di secondo grado, cioè un ictus emorragico, e uno pneumotorace bilaterale. L’evento aveva causato paralisi cerebrale. Durante il primo anno di vita aveva seguito riabilitazione secondo l’approccio NDT Bobath, oltre a logopedia e sedute psicologiche.
Condizioni all’ammissione
Al ricovero il paziente pronunciava soltanto parole elementari come «mamma», «papà», «dammi» e «là». Non riusciva ad afferrare gli oggetti con la presa a pinza tra pollice e indice e aveva difficoltà nei movimenti precisi delle mani. Il tono muscolare era elevato, soprattutto agli arti inferiori e alle spalle. Non riusciva a stare seduto correttamente né a gattonare e non era presente alternanza tra braccia e gambe. Portava occhiali e presentava strabismo.
Programma di trattamento
Il paziente ha ricevuto 8 unità di cellule staminali derivate dal sangue del cordone ombelicale (UCBSC), somministrate mediante iniezioni endovenose (EV) e intratecali secondo il programma riportato di seguito:
| Numero | Data | Tipo di cellule | Metodo di somministrazione | Effetti collaterali |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 luglio 2019 | UCBSC | Iniezione endovenosa | nessuno segnalato |
| 2 | 5 luglio 2019 | UCBSC | Iniezione intratecale | nessuno segnalato |
| 3 | 8 luglio 2019 | UCBSC | Iniezione intratecale | nessuno segnalato |
| 4 | 8 luglio 2019 | UCBSC | Iniezione retrobulbare | nessuno segnalato |
| 5 | 12 luglio 2019 | UCBSC | Iniezione intratecale & Iniezione endovenosa | nessuno segnalato |
| 6 | 16 luglio 2019 | UCBSC | Iniezione intratecale & Iniezione endovenosa | nessuno segnalato |
| 7 | 19 luglio 2019 | UCBSC | Iniezione intratecale | nessuno segnalato |
Condizioni alla dimissione
Per quanto riguarda il controllo del tronco, il paziente riesce a raggiungere e afferrare un oggetto in qualsiasi direzione con sostegno minimo. Mantiene il corpo diritto in piedi se gli vengono sostenute le gambe. Durante il gattonamento alterna le braccia, ma a volte necessita di una lieve guida per alternare anche le gambe e avanzare; le anche non sono ancora ben stabilizzate. Con assistenza minima riesce a spingersi sulle mani per passare dal decubito laterale alla seduta laterale. Per camminare deve tenere le mani di una persona davanti a sé mentre il terapista guida entrambe le gambe. Riesce a fare passi in avanti, ma alcuni elementi del passo sono ancora assenti e lo spostamento del peso sui due lati è ridotto. In terapia occupazionale sono migliorati attenzione, funzionalità delle mani, equilibrio da seduto e linguaggio. Usa la mano destra meglio della sinistra, afferra con il palmo e utilizza entrambe le mani insieme per attività davanti al corpo. Trasferisce oggetti da una mano all’altra e inserisce pioli in una tavoletta con sostegno minimo. Con presa a pinza raccoglie piccoli oggetti e li inserisce in una bottiglia dal collo stretto con sostegno minimo. Nelle attività oromotorie, per esempio nel soffiare bolle, mostra più forza rispetto all’inizio. Cerca inoltre di imitare più parole, tra cui numeri, lettere, forme e animali, anche se alcune non sono ancora chiare o correttamente pronunciate.
Condizioni 1 mese dopo il trattamento
Un mese dopo il trattamento, i genitori hanno riferito: «Ha un equilibrio corporeo migliore. A volte, con la giusta motivazione, riesce a stare seduto da solo per qualche momento. È più consapevole e più disposto a usare le attrezzature del parco giochi e del luna park, per esempio la giostra o il trenino».
Condizioni 3 mesi dopo il trattamento
Tre mesi dopo il trattamento, la madre ha riferito: «Mio figlio ha un equilibrio migliore da seduto. È migliorata la presa degli oggetti con due dita della mano sinistra. Quando vuole raccogliere qualcosa, usa già due dita».
Condizioni 12 mesi dopo il trattamento
Al controllo dopo dodici mesi, la madre ha riferito: «Mio figlio sta comodamente seduto a gambe incrociate. Ha iniziato a gattonare autonomamente e riesce a salire quattro gradini. Cerca di alzarsi e, con le ortesi, rimane in piedi appoggiato ai mobili. La presa a pinza è buona: riesce a prendere anche oggetti piccoli con due dita e a riporli nello stesso punto. Il linguaggio continua a svilupparsi, pronuncia frasi, comprende quasi tutto ciò che gli viene detto, risponde alle domande e ha una memoria molto migliore». Segue un estratto della valutazione a dodici mesi inviata dai genitori:
| Sintomo | Valutazione del miglioramento |
|---|---|
| Appetito | Miglioramento significativo |
| Equilibrio | Miglioramento significativo |
| Controllo vescicale | Miglioramento moderato |
| Gattonamento | Miglioramento significativo |
| Scialorrea | Nessun miglioramento |
| Controllo della testa | Miglioramento significativo |
| Movimenti involontari | Miglioramento significativo |
| Difficoltà di apprendimento | Miglioramento significativo |
| Forza muscolare degli arti | Miglioramento significativo |
| Disturbo dell’umore | Nessun miglioramento |
| Escursione articolare | Miglioramento significativo |
| Spasticità | Miglioramento significativo |
| Linguaggio (lallazione nei bambini piccoli) | Nessun miglioramento |
| Passaggio alla posizione eretta | Miglioramento moderato |
| Deglutizione | Miglioramento significativo |
| Forza muscolare del tronco | Miglioramento significativo |
| Deambulazione | Miglioramento moderato |