Storia del paziente

Paralisi cerebrale, Maschile, 3 anni, marzo – aprile 2019

Pubblicato

DiagnosiSessoEtàNazionalità
Paralisi cerebraleMaschile3 anniStati Uniti
IniezioniTipo di celluleData di ammissioneData di dimissione
6UCBSC + UCMSC31 marzo 201922 aprile 2019

Condizioni all’ammissione

Il paziente era nato prematuro alla trentunesima settimana. Un’emorragia nei ventricoli laterali aveva causato leucomalacia periventricolare e paralisi cerebrale. Prima del trattamento presentava tetraplegia spastico-distonica, ritardo dello sviluppo e livello GMFCS V. Veniva alimentato soprattutto tramite gastrostomia e accettava per bocca quantità minime di cibo. La valutazione iniziale evidenziava controllo discreto della testa, linguaggio scarso, retrazione di flessori dell’anca, adduttori, ischiocrurali e gastrocnemi, lieve spasticità agli arti, presa debole, scarsa resistenza muscolare ed equilibrio dinamico da seduto insufficiente. L’equilibrio statico e dinamico in piedi era scarso. I cambi di posizione e i trasferimenti tra letto e sedia a rotelle richiedevano assistenza massima. Non camminava autonomamente e presentava andatura a forbice. Contatto e inseguimento visivo erano assenti, l’attenzione breve e la risposta alle istruzioni scarsa. Lo sviluppo generale era ritardato.

Programma di trattamento

Il paziente ha ricevuto 8 unità di cellule staminali derivate dal sangue del cordone ombelicale (UCBSC), somministrate mediante iniezioni endovenose (EV) e intratecali, secondo il programma riportato di seguito. Ha inoltre seguito ogni giorno fisioterapia, terapia occupazionale, acquaterapia, stimolazione magnetica transcranica, agopuntura e ossigenoterapia iperbarica.

NumeroDataTipo di celluleMetodo di somministrazioneEffetti collaterali
11 aprile 2019UCBSCIniezione endovenosanessuno
24 aprile 2019UCBSCIniezione endovenosanessuno
34 aprile 2019UCMSCIniezione intratecalenessuno
48 aprile 2019UCBSCIniezione intratecalenessuno
511 aprile 2019UCBSCIniezione intratecalenessuno
616 aprile 2019UCBSCIniezione intratecalenessuno

Condizioni alla dimissione

I terapisti hanno osservato questi progressi. Controllo della testa: il paziente muoveva la testa verso l’alto e in tutte le direzioni indicate e seguiva oggetti interessanti, come fotocamera o specchio; il controllo era passato da discreto a buono. Motricità grossolana: i muscoli di arti e tronco erano più forti; si girava sul letto più facilmente e con assistenza minima e passava dalla posizione seduta a quella eretta con sostegno minimo. Equilibrio: grazie al tronco più forte controllava meglio il corpo da seduto, si girava e si spostava in ogni direzione con sostegno minimo; stava inoltre in piedi più stabilmente e più a lungo, pur inarcando talvolta rapidamente la schiena. Mani: usava più spesso la destra e riusciva ad afferrare autonomamente con entrambe le braccia per tre-cinque volte, cosa prima impossibile, anche grazie al migliore contatto visivo con gli oggetti. Una settimana dopo il trattamento, i genitori avevano notato che riusciva a scendere dal divano, assumere la posizione seduta e mantenerla sostenendosi con mani e braccia.

Condizioni 1 mese dopo il trattamento

I genitori hanno riferito lievi miglioramenti: «Escursione dei movimenti: il braccio destro rimane rigido, ma il sinistro è migliorato. Le anche sono ancora rigide, con un lieve progresso. Deambulazione: spinge il deambulatore più rapidamente e con passi leggermente più ampi. Non ha ancora imparato a girare».

Condizioni 3 mesi dopo il trattamento

I genitori hanno valutato il miglioramento come moderato: «La deambulazione è stata valutata con il deambulatore. Camminare con assistenza manuale è lievemente migliorato. È migliorato significativamente l’uso bilaterale delle mani, soprattutto nel gioco con la palla. Il progresso maggiore riguarda il linguaggio espressivo. Riesce a partecipare maggiormente nel protendere le braccia per sostenersi da seduto, soprattutto con il braccio sinistro. Collabora di più nell’alimentazione e usa entrambe le mani per prendere e lanciare una pallina a un’altra persona. Il fisioterapista ha assistito alla compilazione della valutazione».

Condizioni 6 mesi dopo il trattamento

Al controllo dopo sei mesi, la famiglia riferiva progressi ancora in corso: «Riesce a stare seduto sul pavimento per cinque-dieci minuti e si sposta autonomamente girandosi e strisciando sulla schiena. Ora riesce a lasciare la posizione seduta senza cadere. Produce una maggiore varietà di suoni e il vocabolario è aumentato significativamente. Ora pronuncia frasi da una a tre parole». Segue un estratto della valutazione a sei mesi:

Appetito

Lieve miglioramento

Equilibrio

Miglioramento moderato

Gattonamento

Lieve miglioramento

Controllo della testa

Miglioramento moderato

Difficoltà di apprendimento

Miglioramento moderato

Forza muscolare degli arti

Miglioramento moderato

Escursione articolare

Miglioramento moderato

Spasticità

Lieve miglioramento

Linguaggio

Miglioramento significativo

Passaggio alla posizione eretta

Lieve miglioramento

Deglutizione

Lieve miglioramento

Forza muscolare del tronco

Miglioramento moderato

Deambulazione

Lieve miglioramento

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