Storia del paziente

Paralisi cerebrale, Maschile, 9 anni, febbraio – marzo 2019

Pubblicato

DiagnosiSessoEtàNazionalità
Paralisi cerebraleMaschile9 anniPolacca
IniezioniTipo di celluleData di ammissioneData di dimissione
7UCBSC10 febbraio 20193 marzo 2019

Anamnesi

Il paziente era nato con taglio cesareo alla trentaduesima settimana, dopo una gravidanza complicata da bradicardia fetale. Alla nascita presentava asfissia di grado intermedio; in seguito gli erano stati diagnosticati e trattati idrocefalo emorragico ed encefalopatia ipossico-ischemica.

Condizioni all’ammissione

Il paziente comprendeva le istruzioni, ma pronunciava soltanto parole singole. Si muoveva solo con molta assistenza e non camminava, sebbene riuscisse a stare seduto autonomamente. Presentava spasticità grave, problemi di coordinazione e scarsa concentrazione.

Programma di trattamento

Il paziente ha ricevuto 6 unità di cellule staminali derivate dal sangue del cordone ombelicale (UCBSC), somministrate mediante iniezioni endovenose (EV) e intratecali, secondo il programma riportato di seguito. Ha inoltre seguito ogni giorno fisioterapia, acquaterapia, stimolazione magnetica transcranica, agopuntura e ossigenoterapia iperbarica.

NumeroDataTipo di celluleMetodo di somministrazioneEffetti collaterali
111 febbraio 2019UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato
213 febbraio 2019UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato
315 febbraio 2019UCBSCIniezione intratecalenessuno segnalato
418 febbraio 2019UCBSCIniezione intratecalenessuno segnalato
522 febbraio 2019UCBSCIniezione intratecalenessuno segnalato
625 febbraio 2019UCBSCIniezione intratecalenessuno segnalato
71 marzo 2019UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato

Condizioni alla dimissione

I muscoli del tronco erano più forti e consentivano un migliore controllo del corpo da seduto su una palla terapeutica; il paziente si muoveva energicamente in diverse direzioni con sostegno minimo. Anche l’equilibrio in piedi era migliorato: manteneva la posizione più a lungo e con maggiore stabilità. La concentrazione su un’attività era passata da un minuto a tre-cinque minuti. Inoltre apriva volontariamente più spesso la mano sinistra per afferrare e rilasciare oggetti.

Condizioni 6 mesi dopo il trattamento

I genitori hanno riferito: «Cammina meglio sul balcone, usa più spesso la mano sinistra e riesce a tirarsi su. È anche più concentrato e tranquillo. Ora unisce due parole, cosa che prima non riusciva a fare. Il medico ha osservato un miglioramento significativo delle sue condizioni».

Condizioni 12 mesi dopo il trattamento

Al controllo dopo dodici mesi, i genitori hanno riferito: «Si muove meglio; quando gli teniamo le mani cammina meglio e riesce a mantenere una postura corretta». Segue inoltre un estratto della valutazione a dodici mesi compilata dai genitori:

SintomoValutazione del miglioramento
AppetitoMiglioramento significativo
EquilibrioMiglioramento moderato
Controllo vescicaleMiglioramento significativo
GattonamentoMiglioramento significativo
ScialorreaLieve miglioramento
Controllo della testaMiglioramento significativo
Movimenti involontariMiglioramento moderato
Difficoltà di apprendimentoMiglioramento moderato
Forza muscolare degli artiMiglioramento significativo
Disturbo dell’umoreMiglioramento moderato
Escursione articolareMiglioramento significativo
SpasticitàMiglioramento moderato
Linguaggio (lallazione nei bambini piccoli)Miglioramento significativo
Passaggio alla posizione erettaMiglioramento significativo
DeglutizioneMiglioramento significativo
Forza muscolare del troncoMiglioramento moderato
DeambulazioneMiglioramento significativo
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