Storia del paziente

Spina bifida, Maschile, 2 anni, aprile – maggio 2010

Pubblicato

DiagnosiSessoEtàNazionalità
Spina bifidaMaschile2 anniStati Uniti
IniezioniTipo di celluleData di ammissioneData di dimissione
6UCBSC13 aprile 201013 maggio 2010

Condizioni all’ammissione

La principale difficoltà del paziente era la deambulazione. La forza muscolare di entrambi gli arti inferiori era ridotta e la sensibilità era alterata. L’articolazione della caviglia presentava un’escursione limitata. Il segno di Babinski era negativo. Gli esami standard precedenti al trattamento, tra cui emocromo, esame delle urine, biochimica ematica e tempo di protrombina, non mostravano anomalie significative. Anche l’elettrocardiogramma e la radiografia toracica non evidenziavano anomalie significative.

Programma di trattamento

Il paziente ha ricevuto 6 unità di cellule staminali derivate dal sangue del cordone ombelicale (UCBSC), somministrate mediante iniezioni endovenose (EV) e intratecali secondo il programma riportato di seguito:

NumeroDataTipo di celluleMetodo di somministrazioneEffetti collaterali
116 aprile 2010UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato
221 aprile 2010UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato
326 aprile 2010UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato
430 aprile 2010UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato
55 maggio 2010UCBSCIniezione endovenosanessuno segnalato
610 maggio 2010UCBSCIniezione intratecalenessuno segnalato

Condizioni alla dimissione

Dopo il trattamento con cellule staminali, i medici hanno osservato un aumento della forza e della sensibilità nelle gambe e un miglioramento del movimento della caviglia destra. La famiglia ha riferito miglioramenti moderati delle condizioni del bambino.

Condizioni 1 mese dopo il trattamento

La famiglia ha riferito miglioramenti significativi. Nella valutazione a un mese ha scritto: «Ha iniziato a camminare autonomamente e migliora ogni giorno perché si esercita quotidianamente. Ora riesce a girarsi e a fermarsi mentre cammina. Sta imparando a non tenere entrambe le braccia allargate per mantenere l’equilibrio: ne tiene ancora una sollevata, ma è riuscito ad abbassare l’altra. Riesce a controllare le cadute per non battere la testa e sa già rallentare o accelerare mentre cammina. Sta migliorando anche la sensibilità dei piedi. Si è grattato l’arco plantare sinistro e comincia ad avvertire la pianta dei piedi».

Condizioni 3 mesi dopo il trattamento

A tre mesi la famiglia continuava a riferire miglioramenti significativi: «Continua a migliorare nella deambulazione con le ortesi caviglia-piede (AFO). Questo mese ha un equilibrio migliore e cammina tenendo i piedi più vicini. La forza generale è aumentata dall’ultima valutazione e la sensibilità delle gambe rimane buona fino alle caviglie».

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